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Ménière e la dieta

da | Mar 2, 2018 | Problemi alle orecchie

Autorevoli studi hanno dimostrato che, in molti casi di Ménière, si possono ottenere un grande beneficio e una netta diminuizione dei sintomi modificando la propria dieta. Mangiare sano, mantenere il peso-forma, scegliere alimenti che contribuiscano a fluidificare il sangue sono tutte strategie vincenti per minimizzare i fastidiosi sintomi di questa malattia.

Ménière e la dieta: che correlazione c’è?

Una delle cause più comuni di insorgenza di sindrome di Ménière è la pressione alta, abbinata a sangue denso, che crea problemi di circolazioni rallentata. Chi è iperteso o ha difetti di circolazione, infatti, tende a drenare con più difficoltà i liquidi corporei, inclusa l’endolinfa, che è il liquido che si accumula all’interno dell’orecchio provocando la Ménière.

Pressione e densità sanguigna sono due fattori che possono essere modificati dalla dieta e dallo stile di vita: se si riesce a migliorarli, automaticamente i sintomi della malattia tenderanno a diventare meno fastidiosi e meno intensi. Inoltre, l’endolinfa è un liquido biologico: si forma, cioè, grazie a ciò che si mangia. Seguendo una dieta iposodica, ossia con poco sale, si rende questo liquido più leggero, agevolandone il drenaggio anche a livello del labirinto.

La dieta ideale per contrastare la sindrome di Ménière è principalmente iposodica

La prima cosa da fare, se si vuole provare a contrastare la sindrome di Ménière con la dieta, è quella di diminuire drasticamente l’utilizzo del sale. Il sodio è un elettrolita responsabile di assorbire i liquidi e trattenerli. Questo implica un aumento del volume di sangue nell’organismo, che comporta l’innalzamento della pressione, l’incremento della densità del sangue e, di conseguenza, una circolazione difficoltosa e poco fluida.

Eliminando il sale, invece, si ottiene un sangue più liquido, che scorre velocemente e facilmente nelle arterie, nelle vene e nei capillari. Questo riduce la pressione. Inoltre, una dieta iposodica renderà l’endolinfa più liquida e più facile da drenare: la riduzione della quantità del liquido stagnante nel labirinto, farà diminuire tutti i sintomi tipici della malattia cronica di Ménière.

La dieta per la sindrome di Ménière a Sassari: scegliere alimenti fluidificanti

È molto importante, oltre a ridurre il sale, scegliere alimenti sani e salutari in fase di dieta anti-Ménière. Sono da prediligere tutti quelli cosiddetti alcalinizzanti, cioè che rendono il sangue più liquido, meno pesante e meno incline alla coagulazione veloce. Tra questi ci sono tutte le verdure, soprattutto quelle a foglia verde: insalata, broccoli, spinaci, biete, sedano.

Altre verdure molto indicate, perché ricche di vitamine essenziali e minerali benefici a livello ematico sono: peperoni, carote, zucchine, finocchi. Per quanto riguarda le proteine è consigliabile prediligere quelle vegetali, imparando a mangiare molti legumi: fagioli, piselli, lenticchie normali e lenticchie rosse, ceci, piselli, soia e germogli. Infine, per quanto riguarda i carboidrati, sono da prediligere quelli integrali e gli amidacei, come il riso e le patate. La carne rossa, i formaggi e i latticini andrebbero fortemente limitati.

È concesso, ogni tanto, mangiare della carne bianca, ad esempio pollame, e del pesce azzurro, meglio se magro. Il condimento ideale è l’olio extravergine d’oliva, in quantità limitate. Il peperoncino, invece, può essere utilizzato a piacere, perché ha un ottimo potere vasodilatatorio, che aiuta la buona circolazione sanguigna.

Anche l’aglio può essere consumato senza limitazione alcuna. Naturalmente bisogna stare lontani da alcoolici, eccessive dosi di caffè e fumo. Il fumo, infatti, rovina le arterie, inibendo la circolazione e provocando pressione alta.

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