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Ménière bilaterale

da | Mar 2, 2018 | Problemi alle orecchie

La malattia di Ménière è una patologia dell’orecchio, cronica e recidivante. Significa che, dal momento del suo esordio, tende a progredire ed aggravarsi e non può essere del tutto curata. Solitamente la patologia è monolaterale ma, in alcuni casi, può insorgere in entrambe le orecchie. In questo caso l’udito è doppiamente inficiato.

Ci sono diversi modi per contrastare i sintomi della Ménière bilaterale: la terapia prevede, generalmente, farmaci abbinati ad uno stile di vita sano. Per quanto riguarda la funzionalità uditiva è possibile riacquistarla affidandosi all’uso di apparecchi acustici.

La sindrome di Ménière bilaterale

La sindrome di Ménière insorge, solitamente, tra i 40 e i 60 anni e si aggrava dopo quest’età. In alcuni casi, però, può diventare difficile conviverci anche prima, soprattutto se il problema si presenta bilateralmente. Quando la causa di Ménière è genetica o ereditaria, o quando dipende da una malattia di base come l’ipertensione, è comune che il disturbo si presenti ad entrambe le orecchie.

I sintomi, in questo caso, possono presentarsi in maniera più violenta e grave, rendendo davvero difficile il mantenimento di un grado di udito funzionale a condurre una vita piena, soddisfacente e di buona qualità.

Cosa significa Ménière bilaterale?

Si diagnostica come sindrome di Ménière il caso in cui un individuo, progressivamente, perde l’udito a causa di un eccesso di liquido accumulato nel labirinto: un piccolo organo che si trova nell’orecchio interno. Il labirinto non solo gestisce le vibrazioni dei suoni, permettendo di sentire, ma è responsabile anche del senso dell’equilibrio. Chi soffre di Ménière bilaterale può sperimentare, con un’incidenza maggiore rispetto a chi ce l’ha solo ad un orecchio:

  • capogiri
  • vertigini
  • difficoltà nel camminare dritto
  • nausea dovuta all’equilibrio instabile
  • mal di testa frequenti

Anche i sintomi uditivi, nel caso della Ménière bilaterale, sono più gravi. Ad esempio:

  • fischi, sibili e scrosci nelle orecchie
  • calo dell’udito importante, fino a sfiorare la sordità
  • difficoltà nel sentire, riconoscere e classificare suoni e rumori

La diagnosi della sindrome di Ménière bilaterale
Quando si presentano tutti i sintomi tipici della malattia, per un medico è molto semplice arrivare alla diagnosi esclusivamente sulla base dei disturbi raccontati e riferiti dal paziente. Tuttavia, per sicurezza, se si pensa di essere affetti da questa malattia, è bene chiedere un consulto ad un otorino.

Tramite un controllo indolore e poco invasivo, lo specialista saprà comunicare in pochi minuti la diagnosi precisa. In alcuni casi, per limitare i sintomi, può prescrivere dei farmaci specifici. Contestualmente, consiglierà di modificare il proprio stile di vita, per tenere a bada la sintomatologia e per rallentare la progressione della Ménière.

Questo consiste nel: perdere peso se si è in sovrappeso, cercare di mantenere la pressione entro valori accettabili, abbassare il proprio valore di colesterolo. È possibile ottenere tutto questo abbinando una dieta sana, povera di sale e ricca di frutta, verdura e proteine vegetali, a un po’ di attività fisica quotidiana.

Convivere con la sindrome di Ménière bilaterale a Sassari

La Ménière non è una malattia pericolosa per la vita. Tuttavia, conviverci può essere fastidioso e difficile perché, a parte i fastidi come le vertigini e gli acufeni, la Ménière bilaterale fa calare nettamente l’udito. In alcuni casi si può arrivare a sfiorare la totale o parziale sordità.

Per questo motivo è consigliabile, a chi soffre di questa malattia, affidarsi ad un apparecchio acustico. Riacquistare l’udito, e rientrare a pieno regime nella propria vita sociale e familiare, aiuta a sopportare i sintomi e a convivere serenamente con la malattia.

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