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Come guarire dall’acufene

da | Mar 2, 2018 | Problemi alle orecchie

L’acufene, più comunemente chiamato ronzio alle orecchie, non è una vera e propria malattia dell’apparato uditivo. I sintomi dell’acufene consistono nella fastidiosa sensazione di sentire squilli, ronzii, sibili, fruscii, fischi o altri suoni, in assenza di una sorgente sonora. Può avere diversi gradi di gravità e, in molti casi, può diventare invalidante e influire negativamente sulla qualità di vita del soggetto.

Il ronzio avvertito può essere intermittente o continuo e può variare in intensità. Può avere diversa durata, in questo caso si distinguono acufene acuto (fino a tre mesi), sub-acuto (da tre a dodici mesi) e cronico (oltre un anno).

Questo disturbo è molto fastidioso quando il ronzio avvertito è basso, soprattutto durante la notte e in ambienti silenziosi, causando notevoli difficoltà e disturbi del sonno.

Molteplici possono essere le cause dell’insorgenza dell’acufene. I ronzii vengono avvertiti in conseguenza della perdita dell’udito, oppure a causa di lesioni della parte interna dell’orecchio, oppure possono dipendere da forti e improvvise esposizioni al rumore, dall’assunzione di determinati farmaci, da malattie virali e, in molti casi, dallo stress. Vi possono essere altre cause, come disturbi cervicali e problematiche legate all’articolazione mandibolare.

Come guarire dall’acufene?

Se non scompare da solo in tempi relativamente brevi può essere necessario eseguire accertamenti medici e sottoporsi a una terapia a base di farmaci.
Oppure si può fare ricorso all’uso di apparecchi acustici. Se usati per alleviare l’acufene, gli apparecchi acustici possono risultare efficaci, usati da soli oppure in combinazione con un trattamento medico più ampio.

Sebbene non possano definirsi una cura risolutiva per l’acufene, gli apparecchi acustici possono essere molto utili.
In caso di perdita dell’udito, il nervo uditivo e il cervello non sono in grado di recepire i suoni a determinate frequenze.

Ad esempio, non si sente più il cinguettio degli uccelli o si perde la “esse” durante le conversazioni, se il problema deriva dalla perdita delle alte frequenze. In questi casi, l’amplificazione degli apparecchi acustici permette di sentire questi suoni e, di conseguenza, il nervo uditivo e il cervello potranno ricevere nuovamente i suoni a quelle frequenze.

Gli apparecchi acustici aumentano il volume dei suoni ambientali naturali, fino a coprire e mascherare i ronzii interni causati dall’acufene. Ciò rende più difficile percepire l’acufene e stimola il cervello a concentrarsi sui suoni naturali provenienti dall’esterno, soprattutto su certi suoni di sottofondo che, altrimenti, non verrebbero avvertiti.

L’acufene può rendere difficile, o addirittura impossibile, partecipare alle normali attività sociali, come seguire una conversazione, parlare al telefono, guardare la televisione, ascoltare la radio. Gli apparecchi acustici, grazie al loro benefico effetto di mascheramento dell’acufene e di stimolo dell’apparato uditivo, possono aiutare efficacemente i pazienti a migliorare la qualità della vita e a ritrovare il piacere di sentire quei suoni che sembravano perduti.

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