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Apparecchi acustici di ultima generazione

da | Mar 2, 2018 | Apparecchi per le orecchie

Gli apparecchi acustici sono strumenti attraverso i quali è possibile correggere deficienze, anche gravi, a livello uditivo. Gli apparecchi sono protesi di tipo medico, elettroniche o analogiche oppure digitali composte principalmente da tre elementi essenziali ovvero: microfono, amplificatore e ricevitore.

Il microfono ha la funzione di percepire il suono e di trasformarlo in un segnale elettrico il quale una volta amplificato, viene trasmetto direttamente al ricevitore che lo converte nuovamente in un suono, il quale viene a sua volta trasmesso all’interno del canale uditivo.

Essendo delle protesi mediche, come già accennato poco fa, gli apparecchi acustici si sviluppano in base alle diverse esigenze degli individui e alla gravità delle patologie che li affliggono.

Possiamo fare una classificazione delle varie tipologie di apparecchi acustici:

  • A scatola
    Furono uno dei primi apparecchi acustici tecnologicamente analogici; la capsula posizionata sull’orecchio era collegata al comando di controllo attraverso un filo elettrico e convertiva il segnale in acustico.
  • Retroauricolari
    Trattasi di apparecchi acustici di dimensioni notevolmente ridotte rispetto a quelli a scatola. La denominazione deriva dal fatto che tale apparecchiature vengono posizionate nella parte posteriore dell’orecchio, quasi agganciate, così da risultare anche esteticamente maggiormente in sintonia con la forma delle orecchie. La capsula contiene sia il microfono, sia l’amplificatore che le batterie ed è collegata al padiglione auricolare attraverso una canalina di plastica a forma di chiocciola.

    Attraverso questo collegamento il canale uditivo percepisce il suono proveniente dall’esterno. Gli apparecchi acustici retroauricolari vengono prodotto a partire dagli anni settanta e presentano per la maggior parte dei casi una tecnologia analogica. Col trascorrere degli anni, essendo ancora oggi in produzione, tali apparecchi sono associati ad una tecnologia digitale, più immediata e maggiormente controllabile.

  • Endoauricolari
    A differenza degli apparecchi descritti sopra sono collocati all’interno del padiglione auricolare. Tali modelli sono stati realizzati verso la fine degli anni ottanta utilizzando tecnologia miniaturizzata grazie alla quale è possibile evitare che agenti esterni come il vento possano modificale o alterare o addirittura ritardare la percezione del suono.

Negli ultimi anni la tecnologia è entrata in maniera prepotente all’interno delle nostre vite e ha toccato anche questo tipo di apparecchiature.

Esistono oggi dei modelli, cosiddetti apparecchi acustici open ear, altamente tecnologici. Il principio di realizzazione prende sicuramente spunto dai retroauricolari, l’intenzione però è quella di minimizzare la forma dell’apparecchio stesso per massimizzare la percezione del suono evitando dispersioni, oltre che per evitare che chi le indossa possa sentirsi occluso. Le moderne tecnologie si sono adoperate per ovviare ai problemi che questi ultimi apparecchi presentavano all’inizio della loro messa sul mercato.

Si creò, infatti un problema di percezione del suono che arrivava, al soggetto in ritardo rispetto alla sua naturale emissione; una sorta di eco che però venne man man risolto attraverso strumenti tecnologici avanzati.

Gli apparecchi auricolari sono a volte il mezzo attraverso cui eliminare un disagio psicologico di un soggetto che altrimenti avrebbe serie difficoltà anche semplicemente ad interfacciarsi con gli altri per una chiacchierata.

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